Tra le montagne dell’Oman, dove il tempo sembra essersi fermato secoli fa, si nasconde un gioiello che sfugge ai radar del turismo di massa. Misfat al Abriyyin è uno di quei luoghi che regalano emozioni autentiche, perfetto per chi cerca un’esperienza di viaggio che vada oltre le solite destinazioni. Gennaio rappresenta il momento ideale per visitare questo antico villaggio arroccato sulle alture del Jebel Shams: le temperature sono piacevoli, oscillando tra i 20 e i 25 gradi durante il giorno, mentre la luce invernale esalta i toni ocra e dorati delle case in pietra e fango che caratterizzano l’architettura tradizionale omanita. Un weekend in questo angolo remoto dell’Oman significa immergersi in una dimensione dove l’ospitalità locale e la bellezza naturale si fondono in un’esperienza memorabile, accessibile anche a chi viaggia con budget contenuti.
Un villaggio sospeso tra passato e presente
L’arrivo a Misfat al Abriyyin lascia senza parole. Il villaggio si aggrappa ai fianchi della montagna con un dedalo di viuzze lastricate e scalinate che si inerpicano tra abitazioni costruite con tecniche millenarie. Ciò che rende questo luogo straordinario è il suo sistema di irrigazione tradizionale, il falaj, riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Questi canali antichi distribuiscono l’acqua proveniente dalle sorgenti montane attraverso tutto il villaggio, alimentando terrazze coltivate a banani, palme da dattero e alberi di papaya che creano un contrasto sorprendente con l’aridità circostante.
Passeggiare tra i vicoli di Misfat significa fare un salto indietro nel tempo. Le case in mattoni di fango sono rimaste pressoché invariate, molte ancora abitate da famiglie che perpetuano uno stile di vita tradizionale. Il silenzio è rotto solo dal gorgoglio dell’acqua nei canali e dal saluto cordiale degli abitanti, sempre pronti a scambiare qualche parola con i visitatori.
Esperienze da non perdere
Il trekking tra i palmeti rappresenta l’attività principale e più affascinante. Esistono diversi percorsi circolari che partono dal villaggio e si snodano attraverso le terrazze agricole, offrendo panorami spettacolari sulle valli sottostanti e sulle montagne circostanti. Il sentiero più popolare richiede circa due ore e non presenta difficoltà tecniche particolari, risultando perfetto per chi desidera camminare con calma godendosi il paesaggio. L’atmosfera che si respira tra i palmeti è quasi mistica, con la luce che filtra tra le fronde creando giochi d’ombra sugli antichi canali.
Un’altra esperienza imperdibile è la visita alle abitazioni tradizionali. Alcune famiglie aprono le porte delle loro case ai visitatori, permettendo di scoprire come si vive ancora seguendo ritmi e tradizioni antiche. Non è raro essere invitati a condividere un caffè aromatizzato al cardamomo o datteri freschi, in un’atmosfera di genuina accoglienza.
I dintorni meritano attenzione
La posizione strategica di Misfat al Abriyyin permette di esplorare altre meraviglie della regione. Il Jebel Shams, la montagna più alta dell’Oman, dista circa un’ora di auto e offre uno dei canyon più spettacolari della penisola arabica, spesso paragonato al Grand Canyon americano. Il punto panoramico principale è accessibile gratuitamente e regala viste mozzafiato.
Altrettanto interessante è il villaggio abbandonato di Al Hamra, situato a breve distanza, dove le case in mattoni di fango raccontano storie di un’epoca ormai conclusa. L’ingresso è libero e permette di fotografare scorci di rara suggestione.
Consigli pratici per viaggiatori attenti al budget
Come arrivare e muoversi
L’aeroporto di riferimento è quello di Muscat, la capitale dell’Oman. Da qui, noleggiare un’auto rappresenta la soluzione più conveniente e flessibile: i prezzi partono da circa 15-20 euro al giorno se prenotati con anticipo. Il viaggio fino a Misfat al Abriyyin dura circa due ore e mezza, attraversando paesaggi che variano dalle pianure costiere alle montagne dell’interno. La strada è ben mantenuta, anche se l’ultimo tratto presenta tornanti e salite che richiedono una guida attenta.

Chi preferisce i mezzi pubblici può optare per gli autobus che collegano Muscat alla città di Nizwa, importante centro storico a circa 40 chilometri da Misfat. Da Nizwa, tuttavia, sarà necessario affidarsi a taxi locali, concordando sempre il prezzo prima della partenza: una corsa dovrebbe costare intorno ai 20-25 euro.
Dove dormire spendendo poco
Il villaggio offre diverse guesthouse tradizionali gestite da famiglie locali, ricavate da antiche abitazioni ristrutturate. Queste sistemazioni permettono di vivere un’esperienza autentica a prezzi contenuti: una camera doppia si trova generalmente tra i 35 e i 50 euro a notte, colazione inclusa. Le strutture sono semplici ma pulite, dotate dei servizi essenziali.
Per risparmiare ulteriormente, Nizwa rappresenta un’alternativa valida, con numerose opzioni di alloggio a partire da 25-30 euro a notte. La città offre inoltre maggiori servizi e ristoranti economici.
Dove e cosa mangiare
A Misfat al Abriyyin le opzioni gastronomiche sono limitate ma autentiche. Alcune guesthouse preparano pasti tradizionali su richiesta, con menù che includono piatti tipici omaniti a base di riso, carne speziata e verdure, al costo di 8-12 euro a persona. Si tratta di cucina casalinga genuina, preparata secondo ricette tramandate.
Per maggiore varietà e prezzi ancora più accessibili, conviene fare tappa a Nizwa, dove il mercato tradizionale offre street food locale eccellente a pochi euro: pane caldo ripieno, spiedini di carne e dolci tradizionali permettono di pranzare con meno di 5 euro a testa.
Informazioni utili per over 50
Misfat al Abriyyin si presta perfettamente a viaggiatori maturi che cercano tranquillità e autenticità. Il ritmo è rilassato, senza la frenesia delle destinazioni turistiche affollate. I percorsi di trekking possono essere adattati alle proprie capacità fisiche: esistono passeggiate brevi e pianeggianti lungo i canali, ideali per chi preferisce evitare sforzi eccessivi.
La sicurezza è eccellente in tutto l’Oman, considerato uno dei paesi più sicuri al mondo. Gli abitanti sono riservati ma estremamente cortesi e disponibili ad aiutare. È consigliabile avere sempre con sé acqua durante le escursioni e indossare scarpe comode con suola antiscivolo per affrontare le scalinate del villaggio.
Gennaio garantisce condizioni climatiche ottimali, evitando il caldo estremo dei mesi estivi. Le serate possono risultare fresche in montagna, quindi vale la pena mettere in valigia una giacca leggera.
Quanto budget preventivare
Un weekend a Misfat al Abriyyin può costare sorprendentemente poco. Considerando volo low-cost per Muscat (spesso disponibile intorno ai 200-300 euro andata e ritorno), noleggio auto per tre giorni (circa 50 euro totali), due notti in guesthouse (80-100 euro per due persone), pasti e piccole spese, il totale si aggira sui 500-600 euro a persona, un investimento più che ragionevole per un’esperienza così particolare e arricchente.
Gennaio trasforma Misfat al Abriyyin in una destinazione perfetta per chi desidera scoprire l’anima autentica dell’Oman, lontano dai circuiti più battuti, in un contesto che parla di storia, natura e tradizioni ancora vive. Un weekend qui significa regalare ai propri ricordi immagini e sensazioni difficili da dimenticare, con la soddisfazione di aver viaggiato in modo consapevole e rispettoso.
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